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Versi a Rossana #4

Naos e Righel sono i tuoi occhi
E così li ricordo,
Dolci stelle lontane,
Chiuso fra trite nubi Torinesi.
Non degno d’uno sguardo le puttane
Che mettono a nudo mercanzia:
Tutto che tu non sia
M’è poco e nulla e vuoto.
Ma la lieve cascata
Dei capelli del colore d’autunno
La bianca pelle, i gesti usati,
Mi rendono un porto di sospiri.
Possa l’agile nave
D’un tuo pensier un giorno riposare
In tal cala ascosa
Ed altri sospiri ancor rubare.

About Samuele Baracani

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Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle pendolari.

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