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Hania, la strega buona – Recensione

Le leggende raccontano che Merlino era figlio dell’inferno e di una donna mortale, una bestemmia dell’incarnazione di Cristo. Tuttavia la madre lo battezzò appena nato, dandogli la possibilità di scegliere chi era e permettendogli di essere un uomo potente ma buono. In un altro mondo, in un altro tempo i cieli vengono solcati da un prodigio maligno, presagio di qualcosa di malvagio. La principessa del Regno delle Sette Cime si ritrova nel grembo la figlia del Signore Oscuro. La cosa più sensata da fare sarebbe ucciderla per mettere fine al male nel mondo. Qualcosa però ferma la mano della giovane …

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Smitizzare il mito e altre follie

La notizia non ha più di qualche settimana: il cavallo di Troia sarebbe una nave. Un banale malinteso l’avrebbe portata a essere fraintesa per un equino e ciò avrebbe poi generato tutti gli infiniti fraintendimenti seguenti che hanno portato, alla fine, al mito come lo vediamo noi. Alla faccenda, come a tutte le ricerche scandalistiche e dissacratorie, è stata data una notevole rilevanza mediatica, che è probabilmente la cosa che meno meritava. Non tanto perché potremmo facilmente trovare dozzine di ragioni per cui l’ipotesi traballa notevolmente, quanto piuttosto perché si tratta di una ricerca totalmente irrilevante e, oserei dire, immotivata. …

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Yanez de Gomera

Il nome di Emilio Salgari ne evoca certamente un altro che non gli si può staccare: Sandokan. Però chi ha davvero letto il nostro autore sa bene che la figura del pirata bornese ha un ruolo notevole solo nel primo dei romanzi del ciclo malese e in Sandokan alla riscossa; in tutti gli altri appare come una figura ombrosa e in ombra, una grande figura tragica dotata ancora di una forza straordinaria e di una volontà d’acciaio, ma non più così centrale.  Fin da I pirati della Malesia la scena viene occupata dal suo caro amico, Yanez de Gomera. Questo …

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Io sono John Tolkien

Quando dico di sentirmi assai vicino a quelli che definisco “amici di carta”, cioè a quella schiera di autori, letterati e santi che mi accompagna giorno per giorno con le loro parole, le persone molto spesso mi fraintendono. Quando dico di provare una certa comunione con Tolkien, Lewis, Chesterton e Guareschi, o con Beato Piergiorgio Frassati, San Francesco d’Assisi e Santa Giovanna d’Arco, normalmente la gente pensa senza esitare che io mi voglia elevare al loro livello, che io mi senta pari di un grande autore o di un santo della Chiesa. Questo è un errore comprensibile: l’uomo è creatura …

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La letteratura è una salvezza

C’era una volta un uomo che si chiamava Lucrezio; le vicende della sua vita restano avvolte dal mistero e interessano per lo più a coloro che vorrebbero vivere speculando sulla letteratura latina, per cui non me ne occuperò. Tuttavia vorrei ricordare un paragone che si trova nei primi versi del suo poema: Poichè; qual, se fanciullo a morte langue, Fisico esperto alla sua cura intento Suol porgergli in bevanda assenzio tetro, Ma pria di biondo e dolce mèle asperge L’orlo del nappo, acciò gustandol poi La semplicetta età resti delusa Dalle mal caute labbra e beva intanto Dell’erba a lei …

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Grammatica e altre amenità

Molti lamentano la decadenza dell’italiano ed il suo impoverimento, per lo più dall’alto di cattedre prodigiose; si piange la decadenza del congiuntivo in alcuni luoghi, in altri l’incapacità del condizionale di affermarsi, in altri ancora la diminuzione di complessità nel discorso, la mancanza di subordinate, lo stile franto che pare diventato un obbligo e così via. Seppure queste affermazioni provengano da torri d’avorio che si ritengono intatte e pure e squadrano dall’alto in basso questi nuovi fenomeni, bisogna ammettere che hanno qualcosa di vero, anche se la maggior parte di ciò che loro aborrono si potrebbe ricondurre a semplici fenomeni …

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L’amore elfico

Tutti sappiamo che nel Medioevo si è diffusa la letteratura dell’amore lontano, alle volte felice ed alle volte no; alle volte la distanza è data dalla distanza fisica, alle volte dalla morte. Qualcuno poi avrà anche letto Rudel e l’avrà potuto approfondire. Molti meno però sanno che esiste un corrispettivo letterario celtico, forse legato all’origine di quest’ultimo o forse no, che racconta l’amore fra un essere del mondo fatato ed un umano che segue diversi schemi. In alcuni un umano viene sedotto da un elfo e poi abbandonato; in altri invece c’è un incontro e un periodo di prova dato dalla …

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Una morale banale è necessaria

Credo sia capitato a tutti; mostrate un film che vi piace molto a degli amici e questi ve lo bollano come banale e poco significativo. Il vostro cuore si infrange e cercate di capire se siete voi sbagliati, se lo è il film, se esiste qualcosa di valido e buono in esso o se vi siete fatti ammaliare da qualche lustrino; per ultima cosa vi può passare per la testa che siano gli altri a sbagliarsi, ma l’accusa di banalità e superficialità è così potente e terribile che è davvero difficile dimostrare il contrario. Se però appartenete a quella minima …

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Agiografia, portami via

Tizio e Caio gareggiavano in santità; Sempronio faceva della verginità la sua forza; il tale era incorruttibile; il talaltro affrontò il martirio con gioia; un altro ancora si dedicò alla carità e alla preghiera e via discorrendo. Sono molti i temi ricorrenti che si trovano nelle storie di santi, la maggior parte dei quali me le rendono terribilmente insopportabili, soprattutto per la loro totale incapacità di comunicarmi qualcosa che possa essermi utile e in secondo perché mi risultano per lo più poco credibili. Posso credere ai miracoli, ma non che un uomo dedichi la sua vita alla carità e alla …

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Chisciana follia

Me ne cammino tranquillo per i corridoi dell’Università quando noto un manifesto fitto di scritte con un’accattivante silhouette di don Chisciotte  e, attirato, mi fermo a leggere. Dopo una citazione sull’importanza della libertà mi fermo. Leggo, rileggo, osservo con cura, strabuzzo gli occhi e infine trattengo un moto di sorpresa leggermente stizzosa per la frase seguente che afferma: “secondo Cervantes leggere rende liberi”. Ora, io mi sono tenuto alla distanza più lunga possibile dalle fantasie ingegnose dei critici letterari, ma non credevo che la mente umana e il condizionamento culturale potessero arrivare a tanto. Il fatto è che come viene …

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