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Tag Archives: abolizione dell’uomo

L’abolizione dell’uomo (AoM) #5
Al di fuori del tao: la via innovatrice coincide con la tragica via dissolutrice nietzscheana

L’errore principale dei novatori non è consistito principalmente nella considerazione circa l’assoluta primarietà della ragione umana, quanto invece e soprattutto nell’aver preteso di strappare l’uomo dalla sorgente divina del suo essere, dalla sua affettività e infine – e come diretta conseguenza – dalla sua stessa razionalità nella convinzione di potere essi farlo progredire fino all’autorealizzazione[1]. All’interno della trattazione di The Abolition of Man Lewis indica la possibilità di un percorso di progressione della dottrina del valore oggettivo e indica due possibilità alternative di sviluppo: dall’interno della dottrina stessa e nella sua accettazione (from within) o al di fuori della dottrina e …

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L’abolizione dell’uomo (AoM) #4
All’interno del tao: integrazione e fondazione della natura umana in Dio

Il percorso dei novatori da Lewis tracciato in The Abolition of Man si sviluppa in modo cristallino sotto il segno della spersonalizzazione e prima ancora della disintegrazione della persona umana nel tentativo di scollegare la razionalità dall’affettività isolando la componente affettiva come conoscitivamente irrilevante e dannosa. Il percorso fin qui delineato mostra infatti a quali conseguenze l’esistenza personale dell’uomo sia sottoposta successivamente alla rinuncia di una parte consistente della propria umanità. L’indisponibilità all’uomo nei confronti della sua stessa natura si manifesta inizialmente nell’impossibilità di una creazione dal nulla di nuovi valori non appena abbia messo tra parentesi la sua propria natura, nel …

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L’abolizione dell’uomo (AoM) #3
Uomini senza Petto: da innovatori a Condizionatori

Lewis apre il terzo capitolo di The Abolition of Man, con una riflessione sul potere acquisito dall’uomo sulla natura. Tralasciando l’ovvia constatazione dei benefici che l’innovazione scientifica ha portato all’uomo, il nostro autore si concentra sulla problematicità del concetto di “conquista della natura”. A questo proposito considera tre tipici esempi di conquista: l’aeroplano, la radio e la contraccezione. Per i primi due casi l’uomo è sia soggetto che oggetto di tale conquista: può infatti essere soggetto od oggetto di bombardamenti e propaganda[1]. La contraccezione invece rappresenta un problema certamente più serio a causa delle implicazioni negative che questa comporta: attraverso …

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L’abolizione dell’uomo (AoM) #2
«Uomini senza Petto» : rifiuto della morale tradizionale e tentativo di rifondazione in chiave razionalistica

Proseguendo sulla strada tracciata da King e Ketley, Lewis prova poi a immaginare di avere a che fare con degli ipotetici «Innovatori di valori»[1] o novatori, i quali pretendano realmente di recidere «la parassitica escrescenza delle emozioni, delle sanzioni religiose, e dei tabù ereditari, per dar modo a valori “reali” o “fondamentali” di emergere»[2]. Questi novatori sono uomini che hanno rinunciato alla sfera affettiva della propria umanità. Essi sono «Uomini senza Petto»[3], cioè «Uomini Cerebrali»[4]. Essi rinunciano a considerare come reale l’esistenza del nucleo di valore pre-razionale (e quindi intelligibile) insito nei sentimenti, optando per la ricerca di un altro fondamento da loro …

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L’abolizione dell’uomo (AoM) #1
Negazione della dottrina del valore oggettivo unica sorgente di tutti i giudizi di valore

In un saggio pubblicato nel 1943 e intitolato The Abolition of Man, Lewis si lancia in una appassionata riflessione critica riguardante i valori morali, il loro darsi nell’esperienza, la loro origine e fondazione. Il sottotitolo dell’opera recita: Reflections on Education with Special Reference to the Teaching of English in the Upper Forms of Schools. Sottotitolo non casuale poiché il primo capitolo apre la discussione prendendo in esame due libri di testo ideati, scritti e pubblicati per le scuole elementari, dei quali Lewis non rivela né titolo né autori. Il primo Il Libro Verde e i suoi autori Tizio e Caio, …

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