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Quando san Francesco si oppose all’Islam riducendo al silenzio il sultano d’Egitto

San Francesco difese le Crociate dinanzi al Sultano d’Egitto
Il Sultano sottopose a Francesco D’Assisi un’altra questione:

“II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici”;

Rispose il beato Francesco:”Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato. Gesù infatti ha detto: “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”. Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi”.

L’episodio è tratta dal numero 2691 delle Fonti Francescane, raccolta di testi riconosciuta e approvata dalla Chiesa sulla storia dell’Ordine francescano e i suoi protagonisti.

About Matteo Montevecchi

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23 anni, Consigliere Comunale, laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Frequenta un Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media. Politicamente scorretto e moderatamente irriverente.

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2 commenti

  1. Si tratta di una conclusione affrettata e strumentale. Parlare dei rapporti tra Francesco e l’Islam porta da tutt’altra direzione . Egregio dott. Montevecchi le consiglio di studiare, quanto meno fare qualche buona lettura, le.vicende di Francesco in Oriente

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