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S’io m’intuassi come tu t’inmii

«Egli trasse un profondo respiro. “Sono tornato”, disse»: Romagna mia di Roberto Bonaventura e Maurizio Tassani

Ho da poco guardato il video di Roberto Bonaventura e Maurizio Tassani, “Romagna mia” e le prime parole che sono sorte alla mia mente dopo la visione sono state «sono tornato». Avete mai letto il Signore degli Anelli? Il finale, proprio l’ultima riga a conclusione di tutto appartiene a Sam che, allo stesso modo del lettore, aveva accompagnato passo dopo passo Frodo nella sua impossibile missione: «”Egli trasse un profondo respiro. “Sono tornato”, disse.”» È il ritorno duplice della redditio, del ritorno in sé stessi, e del nostos, del ritorno a casa. È il ritorno in sé, o meglio nella dimensione …

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L’amore rende chiaroveggenti, spinge lo sguardo più in alto e più nel profondo

Una ispirazione buona mi ha visitato in questa mattina lungo la via del ritorno dalla santa Messa dopo aver ricevuto la grazia di venir inabitato dalla presenza del e dell’amore del Cristo eucaristico, mentre contemplavo il chiarore di questo nuovo e strano giorno così ricco di luce. L’amore, l’amore reale, operoso, attivo, l’amore paziente, silenzioso e che sa attendere, dilata il cuore. L’amore è un peso dolce, è un giogo dolce e al tempo stesso doloroso; ci divide da noi stessi, ci fa perdere noi stessi e fa tornare rinnovati a noi stessi, allarga il cuore e al tempo stesso …

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Madonna Mia

Capita a volte che, affacciato al balcone, teso a contemplare il mio stesso desiderio nella luce di una finestra lontana, ritorni a rammemorare, ri-cordare, innalzare davanti al cuore i prodigi, le meraviglie e perciò i doni impagabili, personali che sono stati consegnati alla mia storia passata e presente. Le parole che in prendono dimora, che vengono fissate nei miei scritti o che prendono vita e consistenza al suono della mia parola sgorgano e sovrabbondano dal mio cuore. Esse però non mi appartengono. Sorgono perché donate e devono perciò tornare alla fonte da cui sono scaturite per continuare ad avere vita e …

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E par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare

La donna angelo (dei cantori dell’amor cortese) nulla è in confronto al miracolo di una donna che si fa realmente prossima, che è realmente vicina, realmente amabile, realmente amata. La donna angelo romanticamente intesa ha il suo valore, ma limitato. Qualora la donna angelo venga intesa cristologicamente, acquista tutto il suo portato divino di messaggera, di rivelazione di Cristo. Porta a Lui. Santifica in Lui e per Lui. La donna angelo intesa con Dante come miracolo, come segno della carità di Dio, come dono dall’alto, e ancor di più intesa con la Tradizione nell’unione sacramentale[1] diventa così una relazione in …

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Glimpses of Joy

Alcune donne sono strane, sometimes they are glimpses of Joy. Appaiono, si fanno prossime, portano in regioni remote ai confini dell’oltre-mondo per poi abbandonarci nuovamente al nostro io abituale. Le donne vere sono quelle che permangono, che persistono, che rispondono, che diventano storia. I barlumi servono per far tornare noi stessi nella nostra propria dimensione autentica, nella dimensione autentica della nostra propria persona. Sono «visioni della Gloria che consegnano», che donano una dimensione rinnovata alla nostra persona. A volte illuminano, gettano luce nuova sul nostro desiderio, ri-cordandoci nuovamente, facendoci con-siderare sotto un cielo nuovo quale sia l’altezza e la profondità …

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Donna: principio, strada e compagnia destinale del cammino astrale e abissale dell’uomo

La donna con il suo essere terragna offre all’uomo terreno sotto i piedi, una base da cui decollare, da cui (o in cui) dirigersi in abissi, una terra da cui salpare, da cui innalzarsi a vette (o inabissarsi in profondità) che la donna non potrebbe conoscere senza l’uomo che l’accompagni ad esse. Nemmeno l’uomo conoscerebbe tali vette (e abissi) senza la compagnia della donna principio e strada, compagna di quel cammino al tempo stesso astrale e abissale.

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