Home / The Sparklings

The Sparklings

“Ho visto uomini chinarsi verso terra, non ho mai visto uomini volare”

L’amico Samuele Macchi risponde al mio pezzo su arte, cinema e pubblico (che potete trovare qui), e io lo pubblico volentieri. “L’arte in quanto forma espressiva della personalità del singolo è totalmente libera, autocratica e anarchica. Ma in quanto opera (intesa come prodotto di un lavoro prolungato nel tempo) non sfugge alle regole del mercato, cioè alla volontà del committente/compratore. Michelangelo non chiese l’opinione del calzolaio per affrescare la Sistina e, tuttavia, papà Giulio II, lo sponsor, gli impose di coprire i genitali di tutti i suoi personaggi. E censurati li osserviamo ancora oggi. In questo senso l’arte è tanto …

Continua a leggere »

Il pubblico ha rotto il c***o!

Non sono un estimatore di Riccardo Scamarcio, ma faccio parte di quelli che hanno accolto con estrema soddisfazione il suo intervento presso il Bif&st di Bari di quest’anno, quando cioè si è sfogato dicendo: “Il problema è il pubblico, e scusate ma voi rompete il c***o. […] Voi volete interagire con lo spettacolo, volete applaudire, ma che c***o applaudite?”. Nonostante i francesismi, o forse proprio grazie a quelli, è infatti riuscito ad esprimere con efficacia un concetto che mi è particolarmente caro: l’artista deve infischiarsene del pubblico. Il rapporto attore-spettatore, ma anche più in generale artista-fruitore, non può e non …

Continua a leggere »

La Chiesa che ha salvato me

Esiste una retorica nella Chiesa moderna che la vede come un deposito della morale e una specie di hortus conclusus in cui la gente non è pericolosa, non si droga, non si ubriaca e non esce il sabato sera. Mi chiedo cosa resti del Cattolicesimo, di quella capacità di abbracciare il mondo tutto intero, a parte le belle parole. Ecco, la cosa che a 14 anni mi ha fatto allontanare dalla Chiesa e da Cristo fu questa: un cristianesimo fatto di regolucce e brave persone che si ritrovano a pregare e ascoltare parole edificanti. Intanto il mondo fuori brucia e …

Continua a leggere »

Il tramonto della scienza araba

A parte qualche turbolenza iniziale, ad esempio la distruzione della biblioteca di Ctesifonte, durante l'espansione dei primi secoli il mondo islamico riuscì a creare un clima di tolleranza e collaborazione tra pensatori di fede diversa, e tramite la mediazione dei dotti cristiani, ebrei e zoroastriani riuscì ad entrare in contatto con l'antico sapere greco.

Continua a leggere »

“La luce fa miracoli” per Cabiria di Fellini. La metanoia della protagonista di Le notti di Cabiria

“La luce fa miracoli”, è una frase del cineasta Federico Fellini. Ebbene la luce, che nel cinema è sia struttura che mezzo, nel film Le notti di Cabiria diventa deus ex machina, pietra filosofale. Le notti di Cabiria esce nel 1957, il cinema italiano vive la coda lunga del neorealismo e Fellini è ormai uno dei più noti registi dell’epoca. Fellini partecipa all’umwelt di quel periodo, non si sottrae e quindi nel suo Cabiria ritroviamo elementi tipici del neorealismo come la periferia romana, abitata da quelli che Pasolini definirebbe sottoproletariato. E Pasolini non è citato casualmente, in quanto nel 1955 …

Continua a leggere »

Le radici teologiche della rivoluzione scientifica

È opinione diffusa che la rivoluzione scientifica del XVII secolo sia stata contrastata dai pregiudizi religiosi e dall’autorità di Aristotele. È tuttavia possibile mostrare che il famoso processo a Galileo ebbe un iter un po’ diverso da quello presentato nelle consuete narrazioni, e che la filosofia di Aristotele contribuì ad innescare indirettamente la fioritura della scienza ellenistica (il cui recupero, mediato dall’Islam, è parte del sostrato da cui sorse la scienza moderna). In questa sede però ci si contenterà di mettere in luce il ruolo delle dispute teologiche del tardo medioevo nel preparare la rivoluzione astronomica del ‘600. Emergerà anche, …

Continua a leggere »

Manipolazione climatica nel Medioevo?

Esemplare della lotta alla superstizione portata avanti nel Medioevo dalla Chiesa, almeno fino al ‘300, è la testimonianza di Agobardo, arcivescovo di Lione dall’816. Nella sua opera, “Sulla folle opinione popolare circa la grandine e il tuono” (traduzione dell’originale “Contra vulgi insulsam opinionem de grandine et tonitruis”), racconta di come ha salvato quattro uomini dalla follia omicida del popolo, convinto dell’esistenza dei tempestarii, stregoni in grado di controllare i fenomeni atmosferici: “Ne abbiamo visti e ascoltati tanti, così rimbecilliti dalla loro follia, così fuorviati dalla loro stupidità, da credere e da sostenere che c’è una regione, da loro chiamata Magonia, …

Continua a leggere »