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Caffarra e Charlie, insieme nella Gloria

Oggi si sono celebrate le esequie del Cardinale Carlo Caffarra. Mi duole tantissimo il non essere potuto essere presente lì, a Bologna, con moltissimi amici, per rendere omaggio ad un cardinale che tanto ha dato alla Chiesa di Cristo (come tantissimi vicini a lui hanno già ricordato in molti interventi che ho letto e mi hanno sinceramente commosso). Quest’uomo che ha fatto dell’umiltà e della mitezza i suoi punti di forza, l’ho potuto conoscere solo mediante gli scritti che ci ha lasciato e tramite le testimonianze delle persone che lo hanno incontrato. Un filo comune le lega tutte: la chiara percezione di una persona innestata in Cristo e innamorata di Lui. E di fatto nessuno può negare che i frutti ci siano stati e tanti. Non riesco a non immaginare come sarebbe stato un nostro incontro: avrei potuto sperimentare anch’io la luce che splendeva nei suoi occhi, pronti a rendere immancabilmente conto della speranza che portava dentro di sé. Mi vengono in mente le parole di San Pietro, quando diceva, in 1Pietro 3,15-16:

“Ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.”

E’ un mio modesto parere, ma credo che queste parole possano essere un valido “identikit”. Nel frangente della sua buona condotta in Cristo non posso non ricordare le battaglie per la vita che ha sostenuto e, ultimamente, per il piccolo Charlie Gard. Le sue parole a riguardo risuonano in maniera forte nelle menti e nei cuori di coloro che le hanno udite:

“L’angelo di Charlie vede sempre il volto del Padre. Fermatevi, in nome di Dio. Altrimenti vi dico con Gesù: “Sarebbe meglio che vi legaste al collo una macina da mulino e vi gettaste nel più profondo del mare.”

Parole severe, possono non piacere, ma certo Gesù non era un buonista … e Caffarra ha colto e fatto proprio questo aspetto. Come pastore lui ha difeso un’innocente, ha pregato per lui, ha sfidato apertamente la logica mortifera che attanaglia il mondo con la certezza di poter contare su Cristo, Via, Verità e Vita. Ed è proprio in Colui che distrusse la morte per noi che il Cardinal Caffarra ha trovato la vita eterna, che ora sperimenterà in maniera piena e sovrannaturale. Dal Paradiso, nella Chiesa Trionfante, in comunione con i Santi e le Sante di tutte le epoche, lui continuerà strenuamente a combattere perché la Chiesa Militante qui, seppur con pochissimi fedeli al Signore, possa silenziosamente sconfiggere il Principe di questo mondo. Si, perché il bene opera nel silenzio, ma ottiene risultati eclatanti … come una piantina fragilissima che però riesce a spaccare l’asfalto.

La morte non ha mai l’ultima parola e questo integerrimo difensore della fede continuerà ciò che ha iniziato in questo pellegrinaggio terreno. Per questo io chiedo a Sua Eminenza Caffarra e al piccolo Charlie Gard di pregare assieme il buon Dio, attingendo direttamente alla Sua infinita Grazia, perché chi ancora combatte qui possa portare a pieno compimento la propria missione: amare secondo la Volontà di Dio, lasciandosi trasfigurare dall’infinita bellezza di Cristo.

About Fabio Fuiano

23 anni, studente nella facoltà di Bioingegneria a Roma 3. Dottore in Ingegneria Elettronica.

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